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	<title>Azione Giovani Pordenone</title>
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	<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 14:06:41 +0000</pubDate>
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		<title>Cosa sarà la nostra Giovane Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 14:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Riportiamo il primo post del nuovo sito della Giovane Italia Pordenone, su cui d&#8217;ora in poi potrete seguire le nostre attività:
www.giovaneitaliapordenone.it

La Giovane Italia ancora non esiste. E&#8217; un cantiere aperto, in cui tanti militanti stanno lavorando per erigere questa nostra nuova casa cercando di decidere, passo dopo passo, che forma avrà. Questo periodo di transizione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;">Riportiamo il primo post del nuovo sito della Giovane Italia Pordenone, su cui d&#8217;ora in poi potrete seguire le nostre attività:</h3>
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://www.giovaneitaliapordenone.it">www.giovaneitaliapordenone.it</a></h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giovaneitaliapordenone.it/wp-content/uploads/2010/03/31512353_367a85738a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8" title="Navigando verso nuovi approdi." src="http://www.giovaneitaliapordenone.it/wp-content/uploads/2010/03/31512353_367a85738a.jpg" alt="Navigando verso nuovi approdi." width="449" height="247" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La Giovane Italia ancora non esiste. E&#8217; un cantiere aperto, in cui tanti militanti stanno lavorando per erigere questa nostra nuova casa cercando di decidere, passo dopo passo, che forma avrà. Questo periodo di transizione, in cui due movimenti giovanili radicalmente diversi nella forma e nella sostanza stanno cercando di amalgamarsi e diventare un&#8217;unica cosa, sarà determinante per capire cosa sarà la Giovane Italia. Io ancora non lo so con precisione, vi posso dire pero&#8217; con certezza cosa non voglio che diventi.</p>
<p><strong>La Giovane Italia non sarà mai un mezzo per fare carriera politica</strong>: chi entra in un movimento giovanile deve essere guidato dalla passione e dagli ideali, non dall&#8217;ambizione personale. In un gruppo di 50 ragazzi forse solo uno diventerà un “politico”, ma tutti devono diventare amici, fratelli, uomini e donne che nella vita di ogni giorno si fanno portatori di idee e secondo queste vivono ogni aspetto della loro vita. Coerenza, lealtà, impegno e dedizione sono solo alcuni dei valori che dovranno contraddistinguere i militanti della Giovane Italia: non politicanti in erba, ma ragazzi puliti che dicono quello che pensano e distinguono le cose fra quelle giuste e quelle sbagliate, non fra quelle che gli portano vantaggi o meno. Dei kamikaze del 21° secolo, disposti anche perdere pur di non tradire i fratelli, ciò in cui credono o, peggio, loro stessi. Solo così, partendo dall&#8217;integrità e dal coraggio quotidiano, dall&#8217;umiltà del militante e dall&#8217;impegno disinteressato potremmo sperare che quell&#8217;unico “politico” che nascerà da questa nostra Giovane Italia sia un Politico nuovo, che antepone la collettività al personale, il futuro al presente, ciò che è giusto a ciò che è solo conveniente.</p>
<p><strong>La Giovane Italia non sarà mai solo la somma dei “giovani del PDL”</strong>: perchè un movimento giovanile di un partito abbia veramente senso, questo deve avere una propria identità, una propria classe dirigente e soprattutto un&#8217;anima ribelle. La Giovane Italia dovrà avere il coraggio, e l&#8217;incoscienza, per dire al PDL anche dei no, dovrà esserne interlocutore leale ma intransigente. Solo con il coraggio delle  idee potremo crescere e aiutare realmente il nostro paese, non saremo mai dei signorsì, ma dei controllori attenti e sensibili al nuovo, a ciò che i giovani recepiscono e sentono prima dei “senior”. Cercheremo di essere i custodi della correttezza e della politica pulita, sentinelle pronte ad avvertire chi è alla guida del Popolo della Libertà quando sta per imboccare una strada sbagliata.</p>
<p><strong>La Giovane Italia non sarà mai sinonimo di pensiero unico</strong>: noi sappiamo che è dal confronto che nasce l&#8217;idea, la consapevolezza, il progresso personale e del gruppo. Anche l&#8217;ultimo dei militanti dovrà dire cosa pensa, e non dovrà mai accadere che un&#8217;idea non abbia diritto di cittadinanza al nostro interno, ma tutte verranno discusse e valutate senza dogmi o preconcetti. Noi archiviamo le ideologie del &#8216;900, i dogmi e gli schieramenti preconfezionati. Noi navigheremo in mare aperto, tracciando nuove rotte e cercando approdi ora sconosciuti. Siamo esploratori e sognatori, forse non sappiamo ancora quale sarà la nostra meta, ma abbiamo dannatamente chiaro come intendiamo affrontare questo percorso.</p>
<p>E non ci faremo fermare da nessuno.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/aznmbLLacfY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/aznmbLLacfY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Ciao Gastone, ci mancherai!</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per chi ha cominciato a fare politica da pochi anni come noi, Gastone Parigi rappresenta la storia della destra pordenonese, che abbiamo conosciuto attraverso i tanti aneddoti che lui stesso, e chi per anni ne ha condiviso il percorso politico, ci hanno raccontato. L&#8217;onorevole Parigi ha sempre dimostrato la sua simpatia per i ragazzi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_439" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img class="size-full wp-image-439 " title="Gastone Parigi e Giorgio Almirante" src="http://www.azionegiovanipn.net/wp-content/uploads/2010/01/gastone-parigi.jpg" alt="Gastone Parigi e Giorgio Almirante" width="450" /><p class="wp-caption-text">Gastone Parigi e Giorgio Almirante</p></div>
<p style="text-align: center;">Per chi ha cominciato a fare politica da pochi anni come noi, Gastone Parigi rappresenta la storia della destra pordenonese, che abbiamo conosciuto attraverso i tanti aneddoti che lui stesso, e chi per anni ne ha condiviso il percorso politico, ci hanno raccontato. L&#8217;onorevole Parigi ha sempre dimostrato la sua simpatia per i ragazzi di Azione Giovani prima e della Giovane Italia poi. La sua passione, la sua tenacia e la sua voglia di fare sono ricordi preziosi che ci aiuteranno a percorrere il nostro tratto di strada.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Abbiamo perso un grande ispiratore ma non gli insegnamenti che ci ha lasciato.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Alberto</p>
<h4> I funerali dell&#8217;On. Gastone Parigi si svolgeranno sabato 16 gennaio, presso il Duomo di Pordenone, alle ore 15:00.</h4>
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		<title>Vittoriosi al trofeo &#8220;Fronte Lagunare 2009&#8243;!</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Pordenone ritorna vittoriosa dalla trasferta a Jesolo in occasione del IV Trofeo &#8220;Fronte Lagunare&#8221;, l&#8217;appuntamento che ogni anno Azione Giovani di Jesolo organizza in memoria del Caporalmaggiore dei Lagunari Matteo Vanzan, morto a Nassiriya nel 2004. Dopo il 5° posto dell&#8217;anno scorso (ok, su 6 partecipanti&#8230;) quest&#8217;anno siamo riusciti a vincere battendo in finale i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-436" title="Fronte Lagunare 2009" src="http://www.azionegiovanipn.net/wp-content/uploads/2009/11/14112009343-copia-1024x564.jpg" alt="Fronte Lagunare 2009" width="500" /></p>
<p>Pordenone ritorna vittoriosa dalla trasferta a Jesolo in occasione del IV Trofeo &#8220;Fronte Lagunare&#8221;, l&#8217;appuntamento che ogni anno Azione Giovani di Jesolo organizza in memoria del Caporalmaggiore dei Lagunari Matteo Vanzan, morto a Nassiriya nel 2004. Dopo il 5° posto dell&#8217;anno scorso (ok, su 6 partecipanti&#8230;) quest&#8217;anno siamo riusciti a vincere battendo in finale i campioni in carica di Gorizia 2, ma al di là del risultato (che comunque fa piacere) queste occasioni servono sempre a &#8220;fare gruppo&#8221;, e quindi un grazie ai ragazzi della provincia di Venezia che hanno organizzato e a quelli di Gorizia che, come noi, hanno giocato in trasferta. Appuntamento al 2010!</p>
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		<title>&#8220;Tear down this wall!&#8221; - 7 novembre 2009</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
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Una foto della manifestazione che abbiamo fatto in Piazza XX settembre il 7 novembre per ricordare i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Sul muro di cartone che vedete sullo sfondo, che alla fine abbiamo abbattuto, avevamo riportato due frasi storiche: &#8220;Ich cin ein berliner&#8221; di Kennedy e &#8220;Tear down this wall&#8221; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-430" title="07112009339" src="http://www.azionegiovanipn.net/wp-content/uploads/2009/11/07112009339-1024x768.jpg" alt="07112009339" width="500" /></p>
<p style="text-align: left;">Una foto della manifestazione che abbiamo fatto in Piazza XX settembre il 7 novembre per ricordare i 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino. Sul muro di cartone che vedete sullo sfondo, che alla fine abbiamo abbattuto, avevamo riportato due frasi storiche: &#8220;Ich cin ein berliner&#8221; di Kennedy e &#8220;Tear down this wall&#8221; di Reagan. Sul palco, per 4 ore di ottima musica, gli Highway 4, che hanno ricevuto i complimenti anche del Presidente della Provincia Alessandro Ciriani. Durante il pomeriggio abbiamo anche raccolto firme in difesa del crocefisso. Vi riporto qui sotto l&#8217;articolo apparso sul Messaggero Veneto:</p>
<p style="text-align: left;">
<blockquote><p>dal <a href="http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2009/11/08/PN_02_PNB6.html" target="_blank">Messaggero</a> di Pordenone dell&#8217;8 novembre 2009:</p>
<p>Sono state oltre 200 le firme raccolte dalla Giovane Italia per il mantenimento del crocifisso nelle scuole in occasione della manifestazione, tenutasi ieri pomeriggio in piazza XX Settembre, per celebrare il ventennale dalla caduta del muro di Berlino. «Abbiamo voluto non solo ricordare un fatto storico di straordinaria rilevanza - afferma il presidente della Giovane Italia, Alberto <strong>Locatelli</strong>, che ha introdotto l&#8217;incontro insieme al coordinatore Andrea <strong>Cabibbo</strong> - ma anche lanciare una sfida per abbattere altri muri ideologici, in modo da porre fine alle persecuzioni in Tibet, Birmania e Iran, per citare alcune Nazioni». Durante l&#8217;incontro è stato elevato un muro di cartone lungo sei metri e alto due metri e mezzo, successivamente abbattuto. Tra gli interventi quelli di Enrico <strong>Paludet</strong> e Riccardo <strong>Favaro</strong>, rispettamente dell&#8217;89 e del &#8216;91, tra gli organizzatori della manifestazione, oltre al presidente della Provincia, Alessandro <strong>Ciriani</strong>, che si è complimentato con il gruppo Highway 4 che ha suonato in piazza: «Sono meglio di quelli che si ascoltano a X Factor». Domani, alle 20.30, nel cinema teatro di Polcenigo, il coordinamento provinciale del Pdl ha promosso un incontro con Gennaro <strong>Malgieri</strong>, giornalista e parlamentare del partito. Nel corso dell&#8217;appuntamento interverranno i responsabili regionale e provinciale del Pdl, Isidoro <strong>Gottardo</strong> e Angioletto <strong>Tubaro</strong>, il vice presidente della Regione, Luca <strong>Ciriani</strong>, e il presidente dell&#8217;ente intermedio Alessandro <strong>Ciriani.</strong> (s.p.)</p></blockquote>
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		<title>A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[A 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, la Giovane Italia sta organizzando, in tutti i capoluoghi di provincia italiani, una manifestazione per ricordare questo avvenimento che ha simboleggiato la ritrovata libertà per milioni  di persone. Anche a Pordenone ci stiamo organizzando, vi aspettiamo in piazza!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A 20 anni dalla caduta del Muro di Berlino, la Giovane Italia sta organizzando, in tutti i capoluoghi di provincia italiani, una manifestazione per ricordare questo avvenimento che ha simboleggiato la ritrovata libertà per milioni  di persone. Anche a Pordenone ci stiamo organizzando, vi aspettiamo in piazza!</p>
<div id="attachment_427" class="wp-caption aligncenter" style="width: 463px"><img class="size-full wp-image-427 " title="volantino-muro-def-web" src="http://www.azionegiovanipn.net/wp-content/uploads/2009/11/volantino-muro-def-web.jpg" alt="Oltre ogni muro 1989 - 2009" width="453" height="640" /><p class="wp-caption-text">Oltre ogni muro 1989 - 2009</p></div>
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		<title>PdL, la lezione delle primarie</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggiamo su Giornalettismo un bel pezzo dell&#8217;amico Simone Bressan, ve lo riportiamo qui sotto:
Per il centrodestra italiano, l&#8217;altro ieri, è stata una di quelle domeniche in cui ti siedi e guardi gli altri giocare. Gli altri sono il popolo del Pd, quello che si è messo in fila ed è andato a votare ai gazebo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Leggiamo su <a href="http://www.giornalettismo.com/archives/40566/pdl-la-lezione-delle-primarie/">Giornalettismo</a> un bel pezzo dell&#8217;amico <a href="http://www.freedom-land.it/">Simone Bressan</a>, ve lo riportiamo qui sotto:</p>
<blockquote><p>Per il centrodestra italiano, l&#8217;altro ieri, è stata una di quelle domeniche in cui ti siedi e guardi gli altri giocare. Gli altri sono il popolo del Pd, quello che si è messo in fila ed è andato a votare ai gazebo.  Uomini e donne che in una domenica di sole hanno scelto di dedicare un quarto d&#8217;ora del dì di festa per questo rito democratico che ad alcuni appare naif, ad altri una straordinaria intuizione. Io sono tra i secondi ma, ammetto, non è mai facile giudicare i partiti diversi dal tuo. Perché in politica vige la regola del &#8220;tanto peggio, tanto meglio&#8221; più che quella che &#8220;l&#8217;erba del vicino è sempre più verde&#8221;. E quindi giù a smontare, smitizzare, minimizzare le primarie del centrosinistra. Va bene, è un giochino, anche simpatico. Ma rimane un giochino al massacro.</p>
<p>Se il centrodestra guardasse queste primarie del Pd, invece, ci scoprirebbe moltissime cose buone. Prime fra tutte l&#8217;affluenza, la mobilitazione, la partecipazione. Che in una democrazia matura sono dati positivi, sempre e comunque, indipendentemente dalla parte politica da cui provengono.</p>
<p>Poi c&#8217;è la legittimazione popolare di una classe dirigente. Veltroni prima, Bersani poi, sono stati scelti attraverso uno strumento tanto semplice quanto innovativo: le primarie aperte a tutti. Perché i partiti non sono e non devono essere congreghe di congiurati pronti a spartirsi una fetta di potere ma movimenti aperti, pronti alla contaminazione culturale e all&#8217;ascolto della società civile. Che tutto questo venga da sinistra, lascia l&#8217;amaro in bocca a chi, nel PdL, ha creduto fin da subito ad un movimento che nasceva tra la gente (a piazza San Giovanni) e che la gente richiamava fin dal suo nome.</p>
<p>Così non è stato, se è vero che questo Popolo della Libertà ha individuato una classe dirigente interamente nominata. Così come sono nominati i parlamentari. Un partito così sta in piedi solo per la forza straordinaria e polarizzante di Silvio Berlusconi, capace di cancellare ogni limite e di colmare ogni lacuna. Dietro di lui, il nulla. E dopo di lui, il diluvio.</p>
<p>Se il centrodestra vuole garantirsi un orizzonte di governo che superi la vita, biologica o politica, del suo leader è giunto il momento di copiare dagli odiati nemici almeno il metodo. La democrazia, si sa, è un sistema pessimo e pieno di insidie. Ma è ancora l&#8217;unico che garantisce ricambio, competizione leale e merito. Su questi valori abbiamo fondato anni di battaglie sociali, economiche, politiche. Al centrosinistra che accusavamo di volere una società immobile ed uguale per statuto, opponevamo la forza dirompente della meritocrazia, il valore di chi, a parità di condizioni di partenza, vince. Il nostro partito, invece, è diventato il simbolo della fissità, dell&#8217;incapacità di innovare e di innovarsi, del rifiuto di ogni regola di mercato. E&#8217; ora di aprire una riflessione. Senza isterismi, ma con serietà.</p></blockquote>
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		<title>Marrazzo, cosa ci preoccupa di questa vicenda.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 19:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica Interna]]></category>

		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla vicenda Marrazzo spendiamo solo poche parole. Come non commentammo le indiscrezioni sulle vicende sessuali di Berlusconi, così non vogliamo commentare quelle del Governatore del Lazio. Siamo convinti che il privato di un uomo pubblico debba rimanere tale, anche chi ha ruoli pubblici ha diritto alla propria privacy, anche se questa pero&#8217; deve venire meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-419" style="margin: 4px;" title="Escort-Transit" src="http://www.azionegiovanipn.net/wp-content/uploads/2009/10/7824_1213531628716_1541552592_30551925_6477564_n-300x225.jpg" alt="Escort-Transit" width="300" height="225" />Sulla vicenda Marrazzo spendiamo solo poche parole. Come non commentammo le indiscrezioni sulle vicende sessuali di Berlusconi, così non vogliamo commentare quelle del Governatore del Lazio. Siamo convinti che il privato di un uomo pubblico debba rimanere tale, anche chi ha ruoli pubblici ha diritto alla propria privacy, anche se questa pero&#8217; deve venire meno quando le vicende private causano un danno ai cittadini. Da questo caso pero&#8217; vogliamo evidenziare due cose. La prima è che la sinistra ha perso qualsiasi presunta superiorità morale, che noi non le avevamo comunque mai riconosciuto ma di cui si era autonomamente investita. La stampa, in particolare Repubblica, sarà chiamata ora ad essere tanto severa con i suoi quanto lo è stata, pretestuosamente, con Berlusconi, altrimenti i cittadini sapranno fare 2+2. La seconda cosa che vogliamo dire è quella più preoccupante, e cioè il comportamento di Marrazzo e del PD nei confronti della amministrazione della Regione Lazio. Marrazzo non si è dimesso, si è autosospeso delegando tutti i poteri al suo Vicegovernatore. Questo per evitare che si vada a votare a gennaio, come sarebbe stato in caso di caduta immediata della giunta, ma prolungando la legislatura fino alla sua scadenza naturale di marzo. Questo escamotage è una vera e propria truffa ai danni dei cittadini. La sospensione del Governatore con passaggio di potere al Vice è prevista infatti solo per impedimenti temporanei del Governatore o sua assenza, non quindi per una autonoma decisione di &#8220;autosospendersi&#8221;, ed è dettata dalla necessità di dare più tempo al PD per assorbire il colpo e riorganizzarsi.</p>
<p>Dal canto nostro, speriamo veramente che il PDL resista alla tentazione di abbassare il livello del confronto fino a dove era scesa la sinistra durante la campagna elettorale per le Europee, se ci indignammo allora per il comportamento morboso e invadente della stampa, non possiamo ora fare lo stesso. Repubblica accese un ventilatore e ci butto&#8217; dentro del fango, lo stesso fecero dei giornali di centrodestra, e alla fine quando succede questo ci si sporca tutti. Speriamo che questa sia l&#8217;occasione buona per spegnerli tutti, i ventilatori. Infine, delle abitudini sessuali dei politici a noi non importa alcunchè, del rispetto delle leggi, della correttezza della stampa e del rispetto del&#8217;intelligenza dei cittadini, invece, molto di più.</p>
<p>P.S.: Crediamo infine che vada sottolineata la coerenza di Berlusconi, che venuto a conoscenza del fatto che un suo giornale era in possesso del filmato di Marrazzo, ne ha prima impedito la pubblicazione per poi avvisare il Governatore del Lazio. Non crediamo che sia un comportamento da tutti.</p>
<h3>UPDATE: due giorni dopo che avevamo scritto questo post, Marrazzo si è ufficialmente dimesso. Bene così, la vicenda ora non è più politica e, per quanto ci riguarda, da oggi attiene solo al privato di un uomo e dei suoi cari.</h3>
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		</item>
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		<title>&#8220;Mai più Sanaa&#8221;. Ecco il bollettino di guerra sulla sharia in Italia</title>
		<link>http://www.azionegiovanipn.net/?p=416</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 17:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi proponiamo un articolo del Foglio, tratto da qui.

Storie di donne che ricordano la ferocia dei talebani
&#8220;Mai più Sanaa&#8221;. Ecco il bollettino di guerra sulla sharia in Italia
Le donne come &#8220;l&#8217;altro&#8221; per antonomasia, da sottomettere in tutto e per tutto per ricostruire dalle fondamenta una società assolutamente conforme alla sharia, la legge islamica che deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi proponiamo un articolo del Foglio, tratto da <a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/3613">qui</a>.</p>
<blockquote>
<h3>Storie di donne che ricordano la ferocia dei talebani</h3>
<h2>&#8220;Mai più Sanaa&#8221;. Ecco il bollettino di guerra sulla sharia in Italia</h2>
<p><img src="file:///Users/vietti/Library/Caches/TemporaryItems/moz-screenshot.png" alt="" /><img src="file:///Users/vietti/Library/Caches/TemporaryItems/moz-screenshot-1.png" alt="" /><strong><img src="http://www.ilfoglio.it/media/uploads/stor_8727635_41040.jpg" alt="" hspace="4" vspace="4" width="135" height="200" align="left" /></strong><strong>Le donne come &#8220;l&#8217;altro&#8221; per antonomasia</strong>, da sottomettere in tutto e per tutto per ricostruire dalle fondamenta una società assolutamente conforme alla sharia, la legge islamica che deve essere imposta con ogni mezzo. Anche per quest&#8217;anno il telefono verde &#8220;Mai più sola&#8221; ha raccolto, sette giorni su sette e 24 ore su 24, il grido delle donne musulmane che vivono in Italia e che sono state vittime di violenza legata alla sharia. Un progetto da cui emerge un mattinale di agonia che si perde nella cronaca delle nostre province. Dal 1 novembre 2008 al 31 agosto 2009, le telefonate ricevute dal numero verde hanno raggiunto quota 5.478 (provenienti per la maggior parte dal Nord Italia). Dietro c&#8217;è l&#8217;idea che il miglioramento della condizione femminile è il punto di partenza e di arrivo per un futuro di reale integrazione dell&#8217;islam in Italia. Tra le motivazioni principali delle telefonate ci sono i costumi barbari del ripudio, della poligamia e dell&#8217;escissione. Pochi sanno, oppure lo sanno ma lo ignorano, che in Italia, nonostante una legge del gennaio 2006 protegga la donna da simili pratiche, ci sono tra le trenta e le cinquantamila donne che hanno subito la mutilazione genitale. Donne costrette sotto minaccia ad accettare la presenza di una o più mogli sotto lo stesso tetto coniugale, nell&#8217;Italia dove la poligamia è reato. Le minacce spesso si concretizzano in un rimpatrio forzato della legittima consorte nel paese d&#8217;origine per far posto alla nuova moglie.</p>
<p><strong>Ragazze musulmane picchiate</strong>, umiliate, segregate in casa, punite con violenza fisica e psicologica solo per aver desiderato di innamorarsi di un compagno di classe, di indossare jeans aderenti, di andare al cinema, di frequentare amici cristiani, di convertirsi a un&#8217;altra fede, di avere un tono troppo aperto nel parlare, di voler studiare, di cercare il divorzio o di non abbassare lo sguardo. Poi c&#8217;è il vero e proprio bollettino di guerra. &#8220;Di loro rimane solo una ferita nel nostro tempo, nella società sorda in cui hanno vissuto&#8221;, dice la deputata Souad Sbai che ha forgiato l&#8217;iniziativa con l&#8217;Associazione delle Donne Marocchine in Italia. Sono le ragazze morte ammazzate. Ricordano quasi tutte Neda Soltan, la ragazza-icona della rivolta in Iran. Una guerra combattuta a fari spenti dall&#8217;islamismo più oscurantista e troppo spesso da noi occultata dietro alla ben più addomesticabile &#8220;violenza familiare&#8221;. Decine i casi che vale la pena ricordare. Bouchra, 24 anni, uccisa a Verona, a coltellate, dal marito perché si rifiutava di portare il velo e viveva &#8220;da occidentale&#8221;. Kabira, 28 anni, accoltellata a morte dal marito, esibiva abiti occidentali e &#8220;offendeva l&#8217;islam&#8221;.</p>
<p><strong>Darin Omar, uccisa dal marito</strong> perché si era fatta assumere in un call center. Hina Salem, soffocata con un sacchetto di plastica dai suoi familiari, infine decapitata e sepolta con la testa rivolta verso la Mecca perché frequentava un ragazzo italiano e rifiutava il matrimonio forzato impostole. Fatima Saamali, uccisa in una statale presso Aosta, perché poco prima aveva denunciato alla polizia i continui maltrattamenti del marito. Malka, 29 anni, strangolata dal marito per i suoi atteggiamenti &#8220;occidentali&#8221;. Fatima Ksis, 20 anni, uccisa a coltellate dal fidanzato per averlo disonorato con il suo comportamento &#8220;troppo indipendente&#8221;. Sobia, avvelenata dai familiari, perché non si dimostrava &#8220;sufficientemente sottomessa&#8221;. Naima, accoltellata dal marito perché voleva riprendere con sé i figli sequestrati in Marocco. Fouzia, strangolata dal marito sotto gli occhi della figlia di tre anni, il corpo abbandonato in un giardino pubblico, considerata &#8220;infedele&#8221; perché aveva cominciato a seguire uno stile di vita moderno. Sanaa Dafani, sgozzata dal padre a Pordenone per la scandalosa relazione con un ragazzo italiano.</p>
<p><strong>Queste maschere mortuarie occidentali</strong> confutano chi tenta di negare che vi sia una connessione tra i delitti d&#8217;onore e l&#8217;islam. Conoscere le loro storie potrebbe essere un buon inizio per decostruire il fanatismo che ha spento le loro vite e minaccia le nostre più preziose libertà. Leggiamo stupefatti di come i Talebani armati di pistola ad acqua carica di acido solforico vadano in giro per Kabul a sfregiare il volto delle studentesse. In Italia una ragazza di nome Amal, 26 anni, è stata investita dal marito semplicemente perché voleva andare dal parrucchiere. Se siamo in Afghanistan per combattere l&#8217;oscurantismo di chi vorrebbe tornare a riempire gli stadi di donne da lapidare, è anche per queste ragazze musulmane uccise nelle nostre città. E&#8217; la stessa ferocia che fa razzia di ogni diritto e bellezza.</p>
<p>© 2009 - FOGLIO QUOTIDIANO</p>
<p><a href="http://www.ilfoglio.it/redazione/28">di Giulio Meotti</a></p></blockquote>
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		<title>I Plenaria della Giovane Italia: come è andata</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 15:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_414" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-large wp-image-414  " title="I Asemblea Plenaria della Giovane Italia di Pordenone" src="http://www.azionegiovanipn.net/wp-content/uploads/2009/10/prima-assemblea-plenaria-gi-pordenone-1024x768.jpg" alt="I Asemblea Plenaria della Giovane Italia di Pordenone" width="500" height="380" /><p class="wp-caption-text">I Assemblea Plenaria della Giovane Italia di Pordenone</p></div>
<p>Ieri si è svolta la prima Assemblea Plenaria della Giovane Italia di Pordenone ed è stato un successo. Oltre 50 i ragazzi presenti, una ventina gli interventi durante il dibattito di cui tre in diretta da Roma, tramite Skype, dei ragazzi che si trovano nella Capitale per motivi di studio. Era presente anche lo &#8220;stato maggiore&#8221; del Popolo della Libertà, nella foto qui sopra potete vedere, da sinistra a destra, l&#8217;Assessore provinciale Giuseppe Pedicini, l&#8217;On. Manlio Contento, il Coordinatore provinciale Angioletto Tubaro e il Consigliere regionale Paolo Santin, ma fuori dall&#8217;inquadratura c&#8217;erano anche il Presidente della Provincia Alessandro Ciriani, il Coordinatore regionale On. Isidoro Gottardo e l&#8217;Assessore regionale Elio De Anna. E&#8217; intervenuto anche il Presidente regionale della Giovane Italia, Arturo Governa, che ringraziamo anche qui per essere stato presente.</p>
<p>Il dibattito è stato vivace e molto vario, con tanti spunti interessanti, da una maggiore attenzione al mondo del lavoro ad una richiesta a più voci di un percorso articolato e approfondito di formazione politico e culturale. Ovviamente, e sarebbe stato preoccupante il contrario, non sono mancati gli interventi con spunti critici soprattutto sulla differenza di storia fra i due movimenti, ma anche questi interventi sono stati sempre improntati ad un profondo orgoglio per quello che si è stati e mai ad un mancato rispetto per quello che saremo assieme: la Giovane Italia, il movimento giovanile più grande d&#8217;Italia. ieri si è ufficialmente partiti in un percorso, ed era veramente difficile immaginare inizio migliore. Viva la Giovane Italia.</p>
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		<title>1&#176;Assemblea plenaria della Giovane Italia Pordenone</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 19:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ricky</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 17 ottobre 2009</strong>, a partire dalle ore 15, all’Hotel Minerva di Pordenone, si terrà la prima riunione plenaria della Giovane Italia di Pordenone, il movimento politico giovanile del Popolo della Libertà. La riunione, convocata dal Presidente provinciale Alberto Locatelli e dal Coordinatore Andrea Cabibbo, sarà aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti “under 35”. Saranno presenti inoltre i vertici provinciali e regionali del PdL. </p>
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